


Pro Loco Ollastra @ All Right Reserved 2026
La festa di San Sebastiano rappresenta uno degli appuntamenti religiosi e comunitari più sentiti del paese. Essa unisce tradizione, fede e spirito di appartenenza, mantenendo viva una delle celebrazioni più antiche della cultura sarda, dedicata a un santo molto venerato in tutta l’isola. La festa religiosa, che si celebra il 20 gennaio, è centrata sulla messa solenne e sulla processione del simulacro del santo, portato per le vie del paese tra canti, preghiere e suoni tradizionali. La comunità partecipa con profonda devozione. La festa civile si svolge il 19 gennaio con la sfilata dei carri, che trasportano la legna, con l'accensione e la benedizione del falò. Dopo la benedizione del falò inizierà la sagra delle fave e dei ceci e lo spettacolo folk.
La festa civile è organizzata in gran parte dalla comunità stessa (Pro Loco, associazioni, gruppi spontanei), e questo la rende un evento partecipato e condiviso.
L’elemento più importante della festa civile è senza dubbio il grande falò, chiamato “Su Fogu”. Nei giorni precedenti, gruppi di cittadini raccolgono la legna per poi sfilare il 19 gennaio con i carri (trainati sia da trattori che da buoi) e con “Is Panderas” che si dirigeranno dalla zona fieristica a piazza San Sebastiano. Qui viene costruita una grande catasta che verrà prima accesa e poi benedetta dal parroco.
I carri dei buoi trasportano un grande tronco e sono decorati con “is pinnaccius” , che sono dei rami di quercia che vengono sistemati ai lati dell'ingresso della chiesa, uno sulla parte destra e uno sulla parte sinistra; is pinnaccius vengono sistemati prima della festa e vengono rimossi dopo la festa. Al contempo si svolgerà la sagra delle fave e dei ceci, la consumazione è gratuita, le fave e i ceci sono condit6i con cotenna e carne di maiale. Il 20 gennaio infine nella tarda mattinata si svolgerà “su ballu de pratz' e cresia” con degustazione di vernaccia.
La festa religiosa si svolge il giorno 19 gennaio con i vespri e nella chiesa verrà sistemata al centro, la statua del Santo che verrà dapprima legata a una piantina di arancio e con affianco le quattro “is panderas”, che verranno utilizzate in seguito per la sfilata dei carri. La mattina del 20 gennaio ci sarà la processione con “is panderas” e con il Santo che sarà prima sistemato sul carro e poi trasportato da un giogo di buoi per le vie del paese. Per chi lo desidera ci si può vestire in costume sardo. Una volta terminata la processione verrà celebrata la messa in onore del santo.